Quale miglior modo per chiudere le vacanze estive in vista dell'inizio della scuola ?
Una bella visitina al parco divertimenti Miragica anche perche' da casa sono pochi chilometri !
Marco non sta piu' nella pelle, ha riempito il suo zaino di giochi, fogli di carta, penne, colori e biscotti.
Insieme poi lo abbiamo svuotato e dopo aver visto su internet le attrazioni, gli spettacoli e le giostre che avrebbe trovato, abbiamo messo nello zaino: un cambio per lui, una bottiglietta d'acqua, il suo impermeabile, le calze antiscivolo e anche i biscotti.
Cosi' di prima mattina Marco e il suo papa' si sono messi in auto direzione Miragica.
Quando sono tornati facevano a gara per parlare e raccontarmi cio' che avevano fatto.
Le calze antiscivolo non sono servite, io pensavo ci fossero i gonfiabili.
Marco entusiasta dello spettacolo in 4D anche perche' era su Dracula, lui ama i vampiri, effetti bellissimi, ha confermato il papa', non voglio descriverli perche' potrei togliere la sorpresa a chi ha intenzione di andarci.
Ha guidato il go-kart con il papa' al suo fianco, hanno mangiato li', una bella pizza il papa', orecchiette al sugo e cotoletta Marco.
Per quanto riguarda le giostre, Marco non le ha provate tutte, perche' aveva paura, in questo ha preso da me, e come me soffre di vertigini quindi non ha potuto provare l'attrazione di quest'anno: il "Condor".
Per maggiori dettagli ecco il sito del parco divertimenti: http://www.miragica.com/ .
Ecco una panoramica del parco:
Ed ecco Marco:


Sara Serra , ha scritto:
Crescere Creativamente ha scritto:
Una tipa: "I bambini che frequentano il Tempo Pieno sono molto più responsabili" Io: "No trascorrono solo più tempo a scuola, la responsabilità è uguale sia che si facciano trenta ore di scuola, sia che se ne frequentino quaranta". E' ammutolita.
Giovanna Arcadu ha scritto: Si fanno più ore, in alcune discipline. Mate e Scienze ad es, al tempo normale: 6h settimanali, al tempo prolungato (due rientri settimanali) ne faccio 9. Togli pure un'ora di assistenza mensa (alla quale sono decisamente contraria , ma mi tocca!) ne faccio 8, che contro 6 mi danno molte più possibilità ....Inoltre, al tempo prolungato ho due ora di compresenza con la coll di lettere. Anche queste, quando si riescono a fare sistematicamnete (salvo sostituzione colleghi assenti) danno qualche possibilità di recupero-disagi ...Io lavoro molto meglio ... di pomeriggio faccio mate ricreativa, lavori gruppo e/o coppie aiuto, ecc...Da noi alla Primaria fanno tutti i gg fino alle 16 (o 16.30) e di sabato liberi. Non assegnano mai compiti per casa (penso sia giusto così), penso solo il venerdì... ma le mamme dicono poi: non sono abituati a studiare ....mah.. non saprei.
Crescere Creativamente ha scritto: per dire, cose come mate ricreativa sono le cose che si dovrebbero proporre in quelle cinque ore di riposo degli alunni del T.P. Non sono abituati perchè il metodo si acquisisce con l'esercizio, ma se compiti non ne hanno non si possono esercitare, anche se la vedo in saluta senza compiti e cose da studiare fino alla quinta
Cristina Sperlari ha scritto: La scuola di oggi è molto diversa dalla scuole di un tempo. I bambini a scuola (parlo di "tempo pieno") hanno tutto il tempo per stare insieme, giocare, crescere sereni e felici. Discorso diverso è per il tempo da dedicare all'apprendimento. Anch'io credo che il modulo da 30 e il modulo da 40 ore siano uguali identici. Stesso curriculum, cambia solo che nel mezzo ci stanno due ore al giorno di mensa e gioco libero insieme. Utilissime, senz'altro per la socializzazione (io stessa ho fatto le elementari a tempo pieno e adoravo quelle bellissime e libere due ore che passavo con i miei amici...senza mamme, senza eccessive limitazioni, tantissimi bambini, anzi, amici con cui giocare, non i dieci conoscenti del parchetto, e tanto-tanto-tanto spazio, sia esterno che interno (organizzatissimo per i giochi) a disposizione...era una scuola fortunata...ora molte scuole a tempo pieno sembra che badino meno agli spazi per il gioco...ma questo è un altro discorso). Però se dobbiamo parlare di responsabilità, allora la differenza tra 30 o 40 ore non sussiste. E' facile (anche per gli insegnanti) dire "è meglio questo perchè..." e attaccarci aggettivi a caso. Di fatto, come hai detto tu, Rosalba, i tempi di lavoro e le modalità sono le medesime (non sono assolutamente le medesime dei moduli a 27 o 24 ore, però. Troppo poco tempo, a mio parere! E mal organizzato: anch'io abolirei le due ore di religione cattolica perchè sono troppe!!!). Il fatto però è che il tempo pieno ormai non esiste più. Tempo pieno erano 40 ore settimanali, due insegnanti sulla classe e possibilità di compresenze per fare recuperi, laboratori, esperienze di tipo vario, utilissime per stimolare i diversi stili di apprendimento (anche qui avrei delle esperienze meravigliose da riportare, di quand'ero bambina e facevo il tempo pieno...). Ora le ore sono rimaste 40 alla settimana, ma non si hanno più compresenze. La possibilità di fare esperienze in piccolo gruppo o di rinforzo è quasi svanita, gli insegnanti sono spesso molti più di due su una classe e comunque devono lavorare su più classi, perdendo l'unicità. Per questo dico che 30 o 40 ore ormai sono la stessa cosa. E credo che, comunque, non sia tanto un fattore di tempo, quanto di significatività delle esperienze che si svolgono ad influenzare positivamente le vite dei bambini.La scuola di oggi lavora con metodologie diverse (si spera!) che richiedono necessariamente più tempo, più esperienza, più fare. Sono indispensabili le 30/40 ore. 24 ormai sono un orario anacronistico, secondo me.
Sergio Fenizia ha scritto: • Lavoro in una scuola in cui per molti anni l'orario prevedeva l'ingresso alle 8:30 e l'uscita alle 15:30, con una pausa dalle 10:30 alle 11:00 ed una più lunga per pranzo e giochi dalle 13:00 alle 14:15 (dal lunedì al venerdì). Quelle pomeridiane, quindi, erano attività curricolari, seguite da tutti gli alunni.
Da una decina di anni l'orario previsto è dalle 8:30 alle 13:30, con una pausa dalle 10:20 alle 10:40 (compreso il sabato, giorno in cui l'uscita è anticipata alle 12:30). Con il nuovo orario è previsto che le famiglie che lo desiderano possono lasciare i figli per mensa e per attività integrative fino alle 16:00. Quelle pomeridiane, quindi, sono attività non curricolari, seguite solo da alcuni alunni.
Non ritengo opportuno esprimere in questa sede il mio giudizio sul confronto tra queste due esperienze, perché sarebbe troppo complesso spiegarne il fondamento, ma poiché mi sembra che l'argomento meriti un approfondimento, sono interessato ad un confronto con altri colleghi e/o genitori.
In questo spazio pubblico, mi limito ad una battuta, che va presa come tale: in Italia la scuola primaria (quella delle 4 ore al giorno, dal lunedì al sabato) ci era invidiata da tutti per i suoi risultati. Oggi non è più così. Sono aumentate le ore e le discipline, ma sono diminuite l'educazione e l'istruzione.