lunedì 8 ottobre 2012

L'adozione e l'affido familiare



Ho sempre desiderato adottare un bambino, ho sempre pensato che con l'amore si potesse risolvere qualsiasi tipo di problema, magari di incompatibilita' caratteriale apparente, che penso sia il timore maggiore delle famiglie che aspettano l'arrivo del bimbo scelto. Anche la stessa scelta dei bimbi, tra due, tra cinque, per me sarebbe massacrante, non riuscirei a scegliere, lascerei fare alla sorte.
Ammiro molto le famiglie che decidono di adottare, per me sono persone straordinarie, capaci di dare tanto amore o almeno spero che siano cosi', spero che non si arrivi all'adozione solo per soddisfazione personale, per proseguimento della stirpe, per egocentrismo, io voglio pensare che chi adotta lo fa per donare  solo amore.
Il percorso dell'adozione e' molto impegnativo, a volte si ha bisogno di un supporto, di potersi confrontare, di chiedere aiuto, guai se non lo si facesse, i bambini devono essere sempre e comunque tutelati e vengono prima di tutto.
Stamattina, casualmente, per radio, sono venuta a conoscenza di un'associazione di Bari che si occupa anche di adozioni e ho deciso di contattarli per farci spiegare meglio il mondo delle adozioni.


Segue una loro breve presentazione:

"L’Associazione “Mama Happy – Centro Servizi famiglie accoglienti” è un’associazione di promozione sociale nata con l’obiettivo di promuovere il benessere e la qualità di vita delle famiglie attraverso specifici percorsi di sostegno alla genitorialità, di sensibilizzazione e di accompagnamento nell’ambito dell’adozione nazionale ed internazionale e dell’affido familiare.
Mama Happy è costituita da una cospicua rete di famiglie e da professioniste esperte nell’ambito delle relazioni familiari e dell’adozione che, dopo aver realizzato una significativa esperienza pluriennale all’interno di un ente autorizzato per le adozioni internazionali, hanno voluto investire la loro esperienza e la loro professionalità all’interno di un’associazione che possa essere vicina, in particolare, alle coppie adottive ed in attesa di adozione accompagnandole e sostenendole in questo percorso.
Mama Happy vuole essere un vero e proprio punto di riferimento per l’adozione fornendo, in un’ottica di sussidiarietà con le istituzioni, servizi di prima informazione ed orientamento all’iter adottivo, incontri informativi e formativi sulle specificità dell’adozione, percorsi di accompagnamento post adottivo, percorsi psico-educativi per bambini e adolescenti adottati.
Per fare tutto questo l’associazione ha voluto integrare le competenze professionali degli operatori del settore con l’esperienza e la testimonianza di un nutrito gruppo di famiglie che promuovono iniziative di mutuo aiuto e confronto reciproco anche attraverso il racconto e la condivisione delle proprie storie di vita familiare.
L’adozione è sicuramente un grande atto d’amore nel quale, però, è fondamentale puntare sulla formazione e sull’accompagnamento delle coppie verso una reale consapevolezza dei propri limiti e delle proprie risorse, rileggendo il sogno dell’adozione con la realtà adottiva."



Avete mai pensato a come si possa sentire un bambino che vive al di fuori della normalita' familiare ? Quali possano essere i suoi timori, le sue domande ?
Leggete questo breve trattato redatto dagli esperti che collaborano con Mama Happy:


"Sono più 160 milioni (Fonte Unicef) nel mondo e più di 30 mila in Italia i bambini che
vivono fuori dalla loro famiglia inseriti in istituti o comunità d'accoglienza. E’ in questi luoghi
che i bambini trascorrono la loro infanzia senza relazioni affettive stabili e profonde e
senza sentirsi amati e protetti da una famiglia. E’ proprio la mancanza di relazioni familiari
stabili che può influenzare negativamente l’organizzazione della personalità e lo sviluppo
psicologico ed affettivo di un bambino portando a: ritardo nello sviluppo fisico, motorio,
linguistico, cognitivo, difficoltà nell’identificazione e gestione delle emozioni; difficoltà sul
piano relazionale (sfiducia rispetto alla stabilità delle relazioni e incapacità nella gestione
dei rapporti); difficoltà nella costruzione di un’immagine positiva di sé e di un livello di
autostima adeguato. La famiglia, infatti, è il luogo per eccellenza della cura e della
protezione, generando amore, infondendo speranza e fiducia, contenendo sofferenze,
ansie e paure. E' per questo fondamentale poter garantire ad ogni bambino il diritto di
crescere ed essere amato da una famiglia!
I genitori adottivi si potrebbero trovare soprattutto nelle prime fasi di inserimento in
famiglia, ad interagire con un bambino che socializza con tutti indistintamente e non
riconosce il genitore come punto di riferimento stabile e continuativo o che, al contrario,
esprime, attraverso l’isolamento e l’apatia, la rinuncia ad investire affettivamente nelle
relazioni. A ciò si aggiunge anche che un bambino con questo tipo di vissuto possa
costruire un’immagine di sé negativa, caratterizzata dall’idea di non essere desiderabile e
degno di amore, colpevole del proprio abbandono ed incapace di mantenere accanto a sé
le figure adulte di riferimento.
Mosso dal senso di indegnità e dalla paura di dispiacere l’adulto e di essere abbandonato,
potrà, inoltre, assumere atteggiamenti adesivi, compiacenti, improntati all’ubbidienza
cieca, sintonici rispetto alle aspettative genitoriali.
Tali rappresentazioni di sé, dell’altro e della relazione spiegherebbero la tendenza del
bambino, soprattutto nelle prime fasi di inserimento nella famiglia adottiva, a mettere in
atto una serie di meccanismi di difesa di tipo comportamentale e/o relazionale, che
ostacolano e rallentano il processo di filiazione. Anche il timore di subire una nuova perdita
interferisce con la strutturazione del legame di attaccamento con le nuove figure
genitoriali: il bambino può, infatti, ritirarsi dalla relazione o rifiutare la relazione stessa, nel
tentativo di proteggersi dalla delusione e dal dolore di un altro abbandono.
L’adulto che riesce a ricondurre queste molteplici modalità relazionali al bisogno del
bambino di essere accolto e accettato ed al senso di precarietà che caratterizza il suo
essere nel mondo, sarà in grado di legittimarlo anche nella manifestazione di
comportamenti “poco adeguati”, tipici dell’espressione di un disagio, facendogli
sperimentare una relazione profonda, in cui potrà sentirsi desiderato ed amato anche
quando agisce le parti di sé più fragili e carenti."



L'associazione Mama Happy, e' a vostra completa disposizione per eventuali dubbi, chiarimenti, aiuti in merito all'adozione o all'affido familiare, inoltre garantisce anche altri servizi, sempre nell'interesse dei nostri figli.

6 commenti:

  1. Piantiamola di dirci che il sangue è sangue.. Sono tutte balle. I figli biologici o no che siano sono figli e le difficoltà sorgono in tutti e due i casi... Io sono figlia affidata, e figlia naturale insieme. Non cambierei il mio papà per tutto l'oro del mondo. L'affidamento poi è una scelta d'amore che non ha pari.... :)))

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  2. Celotto Ciro senior10 ottobre 2012 18:47

    Fatte le debite eccezioni in caso di effettivo abbandono, sono contrario all'adozione e nell'affido familiare non farei perdere ai Bambini i contatti con la Famiglia di appartenenza !!! Credo fermamente che la Famiglia debba essere aiutata e supportata ed i Bambini inseriti anche se gradualmente nelle loro Famiglie, che vanno recuperate al loro ruolo !!! Ed anche se molti non saranno d'accordo credo che quindi un passaggio per la Casa famiglia sia necessario !!!

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  3. Psicologa dello sviluppo10 ottobre 2012 18:50

    Ho esperienza dal punto di vista lavorativo...ed effettivamente in genere le situazioni non sono semplici...

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  4. Samanta Cagiano10 ottobre 2012 18:52

    In un futuro mi piacerebbe ma bisogna essere sicuri al 1000%

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  5. Celenia Ciampa11 ottobre 2012 10:14

    Io trovo che siano scelte fantastiche, che richiedono tantissima energia. Mi piacerebbe un giorno poter adottare, mentre l'affido mi spaventa di più, soffrirei moltissimo al distacco

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  6. Io mi ero informata sull'affido familiare ed è una cosa parecchio impegnativa tra incontri con gli assistenti sociali, psicologo infantile e genitori naturali... ma penso che aiutare bambini che hanno situazioni spiacevoli alle spalle sia meraviglioso e doloroso allo stesso tempo perché prima o poi torneranno nelle loro famiglie. Io volevo tanto questa cosa ...ma poi sono rimasta incinta della mia seconda bimba, chissà se prossimamente lo farò anche se l 'idea di crescere bimbi degli altri, amarlo come i tuoi e poi farteli portare via deve essere straziante! !!

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