lunedì 20 gennaio 2014

Controllare le emozioni a scuola si può ?




Ringrazio per la collaborazione l'educatrice Dottoressa Sara Lazzeri, ( qui potete trovare una sua breve presentazione ) che propone alla nostra attenzione, un suo articolo molto attuale e importante per noi genitori e per i nostri figli alle prese ogni giorno con la frequentazione della scuola.

"Emozioni a scuola: un esperto ogni settimana"

Al giorno d'oggi sempre più bambini presentano difficoltà alimentate, o addirittura, causate da problemi di tipo emotivo. All'interno della scuola il fenomeno pare accentuato poiché è li che il bambino passa la maggior parte del suo tempo, si confronta e si forma per la prima volta in un contesto che non è quello familiare.

Le tempistiche ristrette e i ricchi programmi che gli insegnanti si trovano a dover affrontare ogni anno, sembrano non aiutare. Infatti, per quanto quest'ultimi siano professionisti con ottime doti di empatia, spesso sono costretti a sorvolare su alcuni comportamenti che si manifestano all'interno della classe pur di andare avanti con la spiegazione. C'è da dire, inoltre, che i bambini in classe sono veramente tanti e, di conseguenza, anche le loro esigenze. Come si può rispondere al meglio a questa ingente necessità?
Diviene determinante l'intervento di un altro professionista, che possa, collaborando con gli altri, dare attenzione particolare a questi aspetti che non devono assolutamente essere trascurati. L'esperto in pedagogia, professionista nell'educazione, con una formazione mirata all'argomento, ha le caratteristiche giuste. Infatti, la pedagogia, è la disciplina che si occupa da sempre dell'educazione, ben diversa dall'insegnamento che si limita a trasmettere delle conoscenze, lavora, invece, sulle qualità e sui bisogni del bambino, tenendo conto delle sue attitudini e aiutandolo a manifestare il suo essere.
Il professionista dovrà poi intervenire in maniera completa all'interno della scuola, non sono in classe, ma con il team, i genitori e tutti gli altri professionisti presenti nell'istituto.
In molti sono a conoscenza della possibilità di presentare progetti nella scuola e lavorare su questi argomenti, ma perché non far si che l'educazione emotivo-razionale divenga una materia scolastica? anche un'ora a settimana può essere fonte di un importante cambiamento.    Nonostante, come detto prima, i tempi siano ristretti, lavorare su questi argomenti può agevolare e velocizzare l'apprendimento dei bambini cosicché alla fine le ore "perse" di matematica, italiano... possono diventare ore "guadagnate" sia per gli adulti che per i bambini.
Una rivoluzione nell'ambiente scolastico: utopia o necessità?

Aspettando i vostri commenti auguro buone emozioni a tutti.
Dott.ssa Sara Lazzeri

facebook: Educatrice Sara Lazzeri Empoli
email: lazzeri.sara@live.it
sito web: www.saralazzerieducatrice.it






2 commenti:

  1. ciao ti conosciuto grazie all'iniziativa di kreattiva, mi piace il tuo blog e ti seguo volentieri ciao Elisa
    se ti va vienimi a trovare sul mio blog spicchidelgusto

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  2. Daniela Capaldo22 gennaio 2014 17:15

    Una lettrice del blog http://www.mammecomeme.com/, mi ha anche segnalato questa iniziativa svolta in alcuni comuni italiani molto carina che ho voluto condividere con voi. Ecco il link: http://www.informagiovani-italia.com/bookcrossing.htm

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